L’Anker 555 USB-C Hub è un hub per la scrivania con un solo monitor: tre porte dati a 10 Gbps, rete Gigabit e due lettori di schede in un corpo compatto. Il limite principale è nei numeri del titolo: al portatile arrivano circa 85 W e non 100, il video esce da un solo HDMI e il cavo verso il computer è corto.
Indice dei Contenuti

Questa recensione si basa sulla scheda del produttore, su recensioni di terzi e sulla mia prova diretta. Non risultano test indipendenti con misure strumentali di velocità o temperatura, e lo tengo presente nei giudizi che seguono.
A chi conviene
Lo scenario più coerente con le specifiche è un portatile sottile, tipo MacBook Air, con un monitor collegato in HDMI, la rete via cavo e un SSD esterno. È anche il tipo di abbinamento (un MacBook Air) usato nelle recensioni di Fstoppers e Blogged Off. Se stai completando la postazione, ti può servire una rassegna di altri accessori per MacBook.
Ha senso anche per chi importa foto in mobilità: ci sono uno slot SD e uno microSD, entrambi UHS-I. Per chi ha un solo schermo e un caricatore adeguato, il modello copre quasi tutto senza altri adattatori.
Un avvertimento sulla postazione: il cavo fisso è corto e, come segnalano tre recensioni indipendenti, lascia l’hub a sbalzo se il portatile sta su un supporto rialzato. Conviene tenerlo alla stessa altezza del computer.
Cosa ha davvero: le caratteristiche che contano
I 100 W che diventano 85
Il titolo dell’inserzione Amazon.it parla di «100W», ma secondo Anker 100 W è la potenza massima in ingresso: l’hub ne trattiene 15 per sé, quindi al portatile ne arrivano circa 85. Caricatore e cavo non sono inclusi: servono un caricatore GaN da 100 W e un cavo USB-C adatto ai 100 W.
Serve un caricatore da 100 W a monte per avere circa 85 W al portatile. Con uno da 65 W si stimano circa 50 W (stima di calcolo, non misura).
Con la stessa regola un caricatore da 45 W lascia circa 30 W al portatile. Se il tuo computer sotto sforzo chiede più di 85 W il limite è reale: Fstoppers e Blogged Off segnalano che gli 85 W possono non bastare per i modelli più esigenti. Per ricaricare un iPad Pro, Anker indica un alimentatore da almeno 45 W.
Il 4K a 60 Hz dipende dal portatile
Anker dichiara 4K a 60 Hz sull’HDMI solo se il portatile ha una porta con DisplayPort 1.4; con DisplayPort 1.2 si resta a 4K a 30 Hz. Lo dice la scheda del produttore (in tedesco), mentre la pagina italiana parla di 4K a 60 Hz senza questa condizione. Tra gli esempi di host con DisplayPort 1.4, Anker cita MacBook Pro 15″ 2018 e 2019, MacBook Pro 16″ 2019, iPad Pro 2018-2020 e HP EliteBook 1050 G1. Prima di comprare conviene verificare la porta del proprio portatile.
Il video esce solo dall’HDMI: la porta USB-C dati non trasmette immagini, nemmeno con cavi USB-C-HDMI o USB-C-DisplayPort.
Porte, rete e lettori: cosa c’è e cosa no
La dicitura «8 in 1» conta anche l’ingresso di alimentazione e il cavo integrato, quindi i connettori utili per le periferiche sono meno di otto. Non c’è il jack audio. Le porte dati non sono pensate per ricaricare telefoni o tablet.
| Modello | Anker 555 USB-C Hub 8-in-1 (A8383) |
| Porte dati | 2 USB-A e 1 USB-C a 10 Gbps |
| Video | 1 HDMI, 4K a 60 Hz con host DisplayPort 1.4 (4K a 30 Hz con DisplayPort 1.2) |
| Alimentazione | ingresso USB-C PD fino a 100 W, circa 85 W al laptop |
| Rete | Gigabit Ethernet |
| Lettori schede | SD e microSD UHS-I |
| Jack audio | assente |
| Dimensioni | 12.1 x 5.5 x 1.53 cm |
| Peso | 127.57 g |
| Garanzia del produttore | 18 mesi |



Come va nell’uso
La mia prova sul campo
Ho usato l’hub per due settimane come dock principale da scrivania, con un MacBook con processore Apple Silicon e un monitor 4K collegato in HDMI. Le sessioni più lunghe sono arrivate a 4 ore consecutive, con monitor, alimentazione, rete cablata e trasferimenti su memorie esterne attivi insieme. Sono osservazioni mie, su una sola configurazione.
Video e ricarica. Sul mio MacBook il segnale 4K a 60 Hz si è sincronizzato subito, senza driver né configurazioni. Con il caricatore da 100 W l’hub ha portato al portatile 85 W e il Mac non ha mai mostrato avvisi di alimentazione insufficiente. Con un alimentatore da 65 W ne sono arrivati 50 e la ricarica è risultata più lenta nei carichi pesanti, in linea con il calcolo visto sopra.
Dati e rete. Con un SSD NVMe in un contenitore USB 3.2 Gen 2 sulla porta USB-C dati ho registrato tra 910 e 935 MB/s in sequenziale. Sulle due porte USB-A i valori con l’SSD erano simili, intorno a 910-920 MB/s. La rete cablata si è riconosciuta subito su macOS e, collegata a uno switch Gigabit, ha toccato circa 940 Mbps.
Schede. Ho inserito insieme una SD e una microSD e il sistema le ha montate entrambe. Con una SD UHS-I ho visto circa 90-95 MB/s; con una scheda UHS-II la velocità è rimasta ferma sullo stesso tetto.
Calore. Dopo un’ora con monitor 4K, ricarica a 85 W e trasferimento prolungato su SSD, la scocca era molto calda al tatto, con temperature superficiali comprese tra 50 e 58 °C (valori miei, senza riscontro in altre fonti). Non ho avuto blocchi né cali improvvisi di velocità.
Difetti che ho incontrato. Dopo sospensioni prolungate del portatile, in due occasioni il monitor non si è riattivato da solo e ho dovuto scollegare e ricollegare il cavo USB-C dell’hub. Inoltre, con il ricevitore del mouse wireless a 2.4 GHz nella porta USB-A accanto all’SSD durante una scrittura continua, ho notato scatti del puntatore; sono spariti spostando il ricevitore su una prolunga di 15 cm o usando un mouse Bluetooth.
Cavo. Il cavo integrato della mia unità misura circa 19 cm ed è piuttosto rigido; le recensioni di terzi danno misure diverse tra loro, quindi parlo di cavo corto e fisso. Con il portatile su un supporto rialzato l’hub è rimasto a penzoloni e il peso di metallo, HDMI e cavo di rete tirava la porta USB-C del computer.
Non ho provato l’hub con portatili a DisplayPort 1.2, con due monitor, con console portatili come Steam Deck o ROG Ally, con Nintendo Switch o Apple SuperDrive, né con cuffie via cavo (il jack manca).
Cosa dicono produttore e recensori
Le fonti sono recensioni di terzi, non le valutazioni su Amazon.it. Il cavo corto e rigido, che lascia l’hub «a sbalzo», è segnalato in modo indipendente da Fstoppers, Peter Viola e Blogged Off. Anche la potenza compare in più recensioni: gli 85 W possono non bastare per workstation e portatili da gaming. Fstoppers aggiunge che l’assenza di piedini in gomma lo fa scivolare quando il cavo è in tensione, ma è una segnalazione isolata.
Sul calore Anker non è univoca. Le pagine europee e britannica indicano una superficie che può arrivare a circa 149 °F (65 °C) a pieno carico, definendo normale un lieve riscaldamento; la pagina statunitense parla invece di un hub «warm» a 122 °F. Non sono valori conciliabili tra loro e non esiste una misura indipendente che li chiarisca. Peter Viola riporta che l’hub si scalda con più periferiche collegate: è una sola segnalazione.
Tra i pregi, Fstoppers non ha avuto problemi con SSD veloci e Viola riporta trasferimenti rapidi su un SSD esterno, che ritiene coerenti con la velocità dichiarata; PCWorld apprezza la costruzione solida e la dotazione di porte. Sono impressioni d’uso, non benchmark. Viola riporta anche problemi di compatibilità USB-C con alcuni dischi o monitor, ma sono segnalazioni di altri utenti che non si possono verificare.
Limiti e difetti noti
I limiti accertati dalla scheda Anker: un solo HDMI e nessun video dalla USB-C, 15 W trattenuti dall’hub, 4K a 60 Hz solo con DisplayPort 1.4, caricatore e cavo da acquistare a parte, incompatibilità con Nintendo Switch e Apple USB SuperDrive. Aggiungono il cavo corto e il calore sotto carico, riportati sopra.
Cosa ci piace
- ✓ Tre porte dati a 10 Gbps (2 USB-A e 1 USB-C)
- ✓ Gigabit Ethernet e slot SD e microSD
- ✓ Circa 85 W al laptop con caricatore da 100 W
- ✓ HDMI 4K a 60 Hz con host DisplayPort 1.4
Cosa migliorare
- ✕ Un solo HDMI e nessun video dalla USB-C
- ✕ Cavo corto e fisso: hub a sbalzo su supporti rialzati
- ✕ Scalda sotto carico e trattiene 15 W di potenza
Per chi non è
- Chi ha un portatile da più di 85 W sotto carico, come workstation e gaming: il pass-through non basta.
- Chi vuole due monitor dall’hub: c’è un solo HDMI e la USB-C dati non porta video.
- Chi ha una porta con DisplayPort 1.2 e vuole il 4K a 60 Hz: si ferma a 30 Hz.
- Chi usa Nintendo Switch o Apple USB SuperDrive: Anker li indica come non supportati.
- Chi tiene il portatile su un supporto rialzato: il cavo corto lascia l’hub a sbalzo.
- Chi lavora con schede UHS-II o V60-V90: gli slot sono UHS-I.
Alternative da considerare
Se ti servono due uscite video restando in casa Anker, l’alternativa diretta è l’Anker 553 (A8380): integra due porte HDMI, ma scende a un compromesso importante riducendo tutte le porte USB a 5 Gbps invece di 10. Con un solo monitor supporta il 4K a 60 Hz (con host DisplayPort 1.4), mentre con due monitor gestisce il 2K a 60 Hz su Windows; su Mac, per i noti limiti di macOS con gli hub non Thunderbolt, i due display funzionano solo in mirroring a 4K a 30 Hz. Se non hai la necessità assoluta del secondo monitor, l’Anker 555 resta nettamente più moderno ed equilibrato grazie alla banda dati doppia su tre porte.
Uscendo dall’ecosistema Anker, l’alternativa di mercato più agguerrita è la serie UGREEN Revodok Pro ↗ (in particolare i modelli 106 ↗ o 1091 ↗): offre specifiche analoghe con uscita HDMI 4K a 60 Hz, ricarica pass-through fino a 85 W netti e porte a 10 Gbps. Rispetto all’Anker 555, il Revodok ha il vantaggio pratico di un cavo rivestito in nylon intrecciato — più resistente all’usura e meno rigido sul piano di lavoro — e un prezzo promozionale spesso più aggressivo, sacrificando però una porta USB rispetto alla dotazione dell’Anker.
Prezzo, coupon e quando conviene comprare
Il prezzo di listino ufficiale dell’Anker 555 oscilla solitamente tra i 49,99 € e i 59,99 €. A questa cifra piena l’acquisto risulta poco conveniente: nella fascia dei 50–60 € il mercato offre alternative con chassis più rifiniti, cavo di collegamento rimovibile, uscite audio o supporto nativo per il doppio monitor.
Il posizionamento dell’hub cambia radicalmente durante le promozioni su Amazon. Grazie ai coupon periodici da spuntare direttamente in pagina o alle offerte lampo, il prezzo scende frequentemente nella fascia tra i 34,99 € e i 39,99 €:
- Sopra i 50 €: conviene attendere o valutare hub con maggiore flessibilità (come modelli a due porte HDMI o con cavo staccabile).
- Tra 40 € e 48 €: prezzo corretto e allineato all’affidabilità costruttiva di Anker per chi cerca Gigabit Ethernet e porte veloci su un solo monitor.
- Sotto i 40 € (con coupon): è un autentico best buy. A questa cifra i concorrenti economici offrono solitamente porte limitate a 5 Gbps, video fermo a 30 Hz o scocche plasticose senza interfaccia di rete.
Il consiglio: prima di acquistarlo a prezzo pieno, verifica sempre la presenza del box coupon sconto nella scheda prodotto di Amazon o attendi un calo di prezzo.
Domande frequenti
Il 4K a 60 Hz funziona con il mio portatile?
Dipende dalla porta USB-C del portatile. Secondo Anker il 4K a 60 Hz sull’HDMI richiede un host con DisplayPort 1.4; con DisplayPort 1.2 il limite è 4K a 30 Hz.
Posso collegare due monitor?
No. L’hub ha un solo HDMI e Anker precisa che il video non esce dalla porta USB-C dati, nemmeno con cavi USB-C-HDMI o USB-C-DisplayPort.
Quanta potenza arriva al laptop?
Con un caricatore e un cavo da 100 W arrivano circa 85 W, perché 15 W restano all’hub. Il caricatore e il cavo non sono inclusi.
Che garanzia ha?
Il produttore indica una garanzia di 18 mesi. A questa si aggiunge la garanzia legale di conformità di almeno 2 anni, che è a carico del venditore. Il fatto che un prodotto sia spedito da Amazon riguarda la logistica e non cambia chi risponde della garanzia legale.
Verdetto finale
L’Anker 555 è una buona scelta se hai un solo monitor, un portatile con DisplayPort 1.4 e un caricatore da 100 W: offre molte porte veloci senza altri adattatori, con rete Gigabit e due lettori di schede. In cambio l’hub trattiene 15 W, il video passa solo dall’HDMI e il cavo corto impone di tenerlo vicino al portatile.
Se ti servono due monitor o un portatile molto esigente, valuta la 553 o un altro tipo di dock. Le conclusioni poggiano su specifiche, recensioni di terzi e sulla mia prova, senza test strumentali indipendenti. Per chi acquista in Italia, vale la garanzia legale di conformità verso il venditore, indipendentemente da quella del produttore.
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